SABATO 21 e DOMENICA 22 MAGGIO 2011
Eccezionale evento con un numero record di affluenza: 12.500 partecipanti!
A breve pubblicheremo le immagini di questo esaltante e adrenalinico week-end a cui il Residence Il Conero Mare non poteva non prendere parte.
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Quattro moto della collezione privata IL CONERO MARE hanno avuto la possibilità di "sgranchirsi" un pò all'Autodromo Internazionale del Mugello. Dopo mesi di attesa Andrea Andreucci, titolare dell'attività insieme alla moglie Carla Pincini, ha potuto dare sfogo a tutto il potenziale di questi mostri di tecnologia che si erano assopiti durante l'inverno. Una fantastica giornata dal punto di vista meteorologico, celebrata poi dalla presenza del tre volte Campione del Mondo superbike Troy Bayliss che si è complimentato più volte con Andrea per le sue bellissime moto e per la sua guida aggressiva e al tempo stesso efficace.
Troy Bayliss con Andrea
Troy in posa sulla moto di Andrea - Il pilota non ha nascosto di essere emozionato nel risalire in sella a questa moto, una di quelle che gli hanno permesso di vincere il 2° titolo del mondo in SBK !!!
Immaginate di possedere la 999
con cui Toy Bayliss ha vinto il
campionato del mondo Superbike
nel 2006 e provate a pensare
l'effetto che fa vedere il pilota
australiano che entra nel vostro box e
inizia a guardare la moto in questione
scrutandola in ogni angolo per poi
esclamare:
"E' proprio la mia! Anche
io ne ho una uguale a casa, solo che
ha il numero 1!"
E' più o meno quanto è successo
ad Andrea Andreucci, titolare insieme
a sua moglie Carla Pincini del
Conero Mare, durante una giornata di
prove libere organizzate sul circuito del
Mugello da Rossocorsa.
Esperienze da sogno, considerando
lo spessore sia del pilota sia della
moto, che vanno ad aggiungersi alle
emozioni provate in prima persona
alla guida non solo di un mezzo così
blasonato, ma di un'intera collezione
di Ducati, o di modelli motorizzati con
propulsori made in Borgo Panigale.
Abbiamo già presentato sulle nostre
pagine alcune di questi "pezzi" da
sogno, tra cui appunto la 999 di
Bayliss, ma nel frattempo se ne sono
aggiunti due che meritano senz'altro la
nostra attenzione.
Si tratta di una Bimota DB7 preparata
dallo specialista Bursi e una 996
anch'essa appartenuta al tre volte
iridato nella Superbike quando correva
nel campionato Inglese sotto le insegne
del Team GSE.
La figura di Bursi ha comunque giucato
un ruolo fondamentale in entrambi
i casi, nella doppia veste di preparatore
e "talent scout".
Nel primo caso la moto è stata allestita
dal preparatore emiliano per partecipare
al Ducati Desmo Challenge, nel
quale si è subito dimostrata vincente
per mano di Franco Zenatello (lo scorso
anno) e Luca Pini (quest'anno).
Questi risultati hanno spinto Andreucci
a interessarsi alla sua prima Bimota,
seppur motorizzata Ducati. Il Testastretta
Evoluzione che equipaggia la
moto preparata da Bursi, infatti, eroga
la bellezza di 194 Cv alla ruota misurati
al banco!
"Al di là delle prestazioni, – spiega
Andreucci – trovo che questa moto
sia anche molto bella. Grazie all'opera
della Sport Color è stata verniciata nei
classici colori utilizzati dal preparatore
modenese, che in un certo senso sono
quelli della nostra nazionale: azzurro e
bianco. Perciò, si tratta di un modello
diverso dalle Ducati tradizionali, ma
non per questo è meno prestigioso."
Tra l'altro, la trattativa non è stata
neppure così facile, perché inizialmente
Bursi era tutt'altro che intenzionato
a separarsi dalla sua "creatura". Poi, a
convincerlo è stata proprio la grande
passione di Andrea e il rendersi conto
che il collezionista anconetano l'avrebbe
tenuta con la massima cura e,
soprattutto, che non l'avrebbe acquistata
per rivenderla, ma per tenerla.
Per quanto riguarda la 996, invece,
lo zampino è stato messo anche da
Roberto, un suo collaboratore. E' stato
quest'ultimo, infatti, ha fargli presente
che nella sua collezione mancava una
pietra miliare come la Ducati disegnata
dalla geniale mente di Massimo Tamburini.
Così è spuntata fuori questa RS
con cui Bayliss ha mosso i primi passi
in Europa, nel campionato nazionale
britannico, e che poi ha utilizzato
anche il Team Pedercini.
Un ulteriore tassello che è andato
ad affiancare le due 999, quella di
Bayliss e quella con livrea Fila-Hodgson
(anche se in realtà si tratta di
una special costruita attorno a un
telaio inedito), una 1098 in allestimento
Stock e, appunto, la Bimota DB7 R.
Tutti "pezzi" bellissimi che Andrea, ci
tiene a sottolinearlo, vengono comunque
utilizzati, pur se con la massima
attenzione, e non tenuti in vetrina
come fanno altri collezionisti.
A prendersi cura delle sue moto è un
pool di specialisti capitanato da Nicola
Manna della Torque, tecnico del Team
Pata B&G. Poi c'è la Zack Suspension per le sospensioni, la Eternet di
San Giuliano Milanese (che apporrà il
proprio marchio sulla 1098 che parteciperà
come wild card a Imola, a
metà settembre, nel CIV) e Giuseppe
Angelucci della Elettro Solution, collaboratore
e amico appassionato di ciò
che riguarda l'universo Ducati.
Non è certamente facile trovare un
momento in cui tutte queste persone
sono libere dai propri impegni lavorativi,
che prevedono la copertura di
interi campionati in ambito nazionale
e internazionale, tant'è che alla fine le
occasioni in cui Andrea ha l'opportunità
di godersi le sue moto in pista si
riducono a poche giornate all'anno.
Non sarebbe possibile, infatti, gestire
mezzi così sofisticati da soli o,
comunque, senza il supporto di veri
professionisti. Stiamo infatti parlando
di moto che, anche solo per partire,
hanno bisogno di una procedura particolare, che richiede una conoscenza
specifica.
Andrea fa tutto questo per passione,
pur dimostrando un occhio di riguardo
nei confronti della 999 con il numero 21,
con la quale non spinge mai al 100%,
nel rispetto di una meccanica così preziosa
e irreplicabile: la salute del mezzo
viene prima di ogni altra cosa!
La 996,
ad esempio, al Mugello non è stata utilizzata
perché Manna non aveva avuto
il tempo di riguardarla per bene.
Diverso è stato il discorso relativo
alla Bimota DB7 R, con la quale
Andrea ha alternato molti turni di guida
in pista insieme alla 999 ex Bayliss,
avendo quindi l'opportunità di fare un
interessante confronto tra le due:
"La
Bimota ha una ciclistica eccezionale,
si guida benissimo, sia in inserimento
che in uscita di curva, mentre la 999
ufficiale richiede una guida più decisa
e, pertanto, è un po' più impegnativa
a livello fisico. Grazie alla maggior
cilindrata, poi, la DB7 ha ancora più
spinta, proiettandoti fuori dalle curve
con grandissima efficacia. Per contro,
però, la moto di Bayliss può contare
su un'elettronica molto sofisticata, che
prevede anche un ottimo controllo
della trazione, molto utile per sfruttare
al 100% il motore."
A questo punto viene da chiedersi
come mai, all'interno di una simile
collezione, manchi un "pezzo" importante,
nell'ambito della Casa di Borgo
Panigale, come la Desmoseidici RR.
"Non rientra nei canoni che apprezzo
in una Ducati, – spiega Andreucci
– vale a dire quelli legati essenzialmente
all'erogazione del motore bicilindrico
Desmo. Inoltre, la mia passione si è
ormai sviluppata attorno alle moto
da Superbike, mezzi da corsa derivati
dalla produzione di serie, mentre la
Desmosedici RR, pur essendo bellissima,
non gareggia in forma ufficiale
e, dunque, non ha lo stesso appeal,
almeno secondo me."
A conferma delle parole di Andrea c'è
il fatto che, anche per girare su strada,
abbia scelto un bicilindrico bolognese,
quello della Streetfighter.
Adesso queste bellissime moto,
compresa la 999 di Troy Bayliss, torneranno
nel "bunker" del Conero Mare,
insieme al resto della collezione. Chi si
trovasse a soggiornare da quelle parti,
tuttavia, può approfittarne per chiedere
a Andreucci di vederle.
L'unica moto che fa eccezione a
questa regola è la 1098 che, anziché
starsene insieme alle altre Ducati di
Andreucci, va in giro a seguito della
Coppa del Mondo Superstock 1000,
guidata da Lorenzo Baroni.
Tratto dall'articolo "Una Giornata Speciale", Mondo Ducati - Luglio 2010
Ulteriori news verranno pubblicate sul sito del Residence Il Conero Mare